Procedimento di mediazione

Procedimento di mediazione

Mediazione dei conflitti

Nei casi in cui si è fatto ricorso alla mediazione, il tasso di successo è stato molto alto nel raggiungere un risultato reciprocamente accettabile per una controversia. Tuttavia, poiché si tratta di una procedura relativamente poco strutturata, alcuni esitano a utilizzarla per paura di non sapere in che posizione si trovano. Il presente documento si propone di fugare tali timori spiegando semplicemente le caratteristiche e i vantaggi principali della mediazione e il suo funzionamento pratico ai sensi del Regolamento di mediazione dell’OMPI.

La mediazione è innanzitutto una procedura non vincolante. Ciò significa che anche se le parti hanno accettato di sottoporre una controversia alla mediazione, non sono obbligate a continuare la procedura di mediazione dopo il primo incontro. In questo senso, le parti hanno sempre il controllo della mediazione. Il proseguimento della procedura dipende dalla loro continua accettazione.

Pertanto, a differenza di un giudice o di un arbitro, il mediatore non è un organo decisionale. Il ruolo del mediatore è piuttosto quello di aiutare le parti a prendere una decisione autonoma sulla risoluzione della controversia.

Ai fini degli articoli 63 e 153 della Legge sulla giurisdizione, la mediazione davanti alla SIMA, nell’ambito del suo campo di applicazione e per i conflitti di cui all’ASAC, sostituisce la conciliazione amministrativa preventiva. Ciò significa che, sebbene i meccanismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie collettive contenuti nell’ASAC siano di natura volontaria, la mediazione sarà obbligatoria come requisito pre-procedurale per la presentazione di richieste di controversie collettive davanti ai tribunali del lavoro da parte di una qualsiasi delle parti (articolo 12.4 ASAC).

Per richiedere la mediazione, è necessario presentare alla Fondazione SIMA una richiesta scritta, compilando il modulo standard, o qualsiasi altro documento scritto contenente l’identificazione delle parti in conflitto, l’oggetto del conflitto con le rivendicazioni e le ragioni su cui si basa, l’ambito territoriale del conflitto, il gruppo di lavoratori interessati e l’indirizzo, il mediatore o l’organismo di mediazione designato, la data e la firma della persona che avvia la procedura (articolo 14.2 dell’ASAC). In breve, informazioni che consentano una conoscenza completa delle parti coinvolte e delle caratteristiche del conflitto.

Nell’ambito del principio di flessibilità, che offre il margine di discrezionalità previsto dalla normativa vigente in materia di mediazione, percorriamo l’intero processo, dall’informazione e dalla richiesta (pre-mediation), fino alla sessione finale e al follow-up nell’adempimento di eventuali accordi. Non si tratta di un percorso meramente descrittivo ma, al contrario, propone azioni, tecniche e l’esercizio di competenze da sviluppare in ogni momento, fase o circostanza che i professionisti incontrano. Le proposte sono formulate sulla base di casi reali ed esempi che le illustrano e le chiariscono, mentre vengono forniti documenti e moduli di supporto.

Nell’ambito del principio di flessibilità, che offre il margine di discrezionalità previsto dalla normativa vigente in materia di mediazione, si compie un percorso attraverso l’intero processo, dall’informazione e dalla richiesta (pre-mediazione), fino alla sessione finale e al follow-up nella realizzazione di eventuali accordi. Non si tratta di un percorso meramente descrittivo ma, al contrario, propone azioni, tecniche e l’esercizio di competenze da sviluppare in ogni momento, fase o circostanza che i professionisti incontrano. Le proposte sono formulate sulla base di casi reali ed esempi che le illustrano e le chiariscono, offrendo al contempo documentazione e moduli di supporto.